PASQUA ISRAELIANA

Pasqua speciale: Yavèh e le armi di distruzione di massa

di Gilad Atzmon (*)

Non molti sanno che il genio cattivo che introdusse nel nostro universo le armi di distruzione di massa fu il chimico ebreo tedesco Fritz Haber. Per il suo lavoro al servizio del Ministero della Difesa tedesca, all’epoca della 1° Guerra Mondiale, Haber fu considerato “il padre della guerra chimica”. Haber fu un pioniere nella militarizzazione del cloro e di altri gas velenosi durante la 1° Guerra Mondiale. Morì nel 1934 mentre stava emigrando in Palestina.

 

Bisogna anche ricordare che fu il “pacifista” ebreo Albert Einstei, insieme a Leo Szilard (altro fisico ebreo), a dare inizio al progetto Manhattan per produrre le prime armi nucleari. Nel 1939 fu Einstein a proporre al presidente Roosevelt che gli Stati Uniti iniziassero il loro progetto sull’energia nucleare. Neanche a dirlo, il Progetto Manhattan era strapieno di scienziati ebrei tedeschi che lavoravano notte e giorno per costruire una bomba nucleare, con la speranza di portare la distruzione totale alla Germania e alla sua gente (non solo al regime).

 

 

Solo pochi anni dopo, nel decennio 1950, David Ben Gurion e Shimon Peres decisero di introdurre in Medio Oriente le armi di distruzione di massa, con il lancio del progetto nucleare israeliano e anche con i prodotti chimici del laboratorio israeliano e con la guerra biologica sviluppata nell’Istituto di Ricerche Biologiche di Israele, a Nes Ziona.

Ci si potrebbe chiedere: cos’è che motiva i geni scientifici ebrei laici come Haber, Einstein, Szilard, Oppenheimer e molti altri, non solo a mettere il loro genio al servizio del male ma, in realtà, ad iniziare e inventare le armi genocide più distruttive della storia dell’umanità? E quale fu la ragione che mosse Ben Gurion e Peres a sottomettere tutto il Medio Oriente alla minaccia delle armi del Giorno del Giudizio e all’idea della “Opzione Sansone” (nome che alcuni analisti militari usano per definire la strategia di deterrenza di Israele, che prevede un contrattacco con uso di armi nucleari quale “ultima risorsa” in caso di attacchi militari che minaccino la sua esistenza, anche in ipotetici attacchi da parte di nemici che non dispongano di armi nucleari, n.d.t.)?

 

Ci si può chiedere: c’è qualcosa nella religione ebraica che invoca un tale pensiero genocida e fatalista? Ma la verità del fatto è che tutti gli scienziati precedentemente citati erano ebrei laici - molto lontani dal giudaismo o dal Talmud – per cui è poco probabile che sia stato il giudaismo rabbinico a motivare Haber o Einstein. Allo stesso modo non era il giudaismo a motivare i laici Ben Gurion o Peres a dare il via al progetto nucleare israeliano.

 

Yavèh, il dio delle armi di distruzione di massa

Se davvero volete capire le possibili radici della fascinazione culturale ebrea per le armi di distruzione di massa, il posto dove andare è probabilmente la storia della Pasqua. La cena della Pasqua ebrea (il Seder), celebrata sia dagli ebrei laici come da quelli ortodossi, si addentra dettagliatamente nella storia delle 10 piaghe, 10 calamità che, secondo il libro dell’Esodo, il Signore inflisse agli egiziani innocenti solo per convincere il loro re – il faraone – a lasciar liberi gli israeliti. Potrebbe essere che le 10 piaghe fossero semplicemente la guerra con armi di distruzione di massa dei vecchi tempi, condotta dallo stesso Yavèh?

 

Prima Dio trasformò l’acqua in sangue: Ex. 7: 14-24

Questo è ciò che dice il Signore: “Per questo saprete che io sono Jehova: con questo bastone che è nelle mie mani colpirò le acque del Nilo ed esse si trasformeranno in sangue. I pesci del Nilo moriranno, il fiume puzzerà e gli egiziani non potranno bere la sua acqua”.

 

Poi Dio inflisse ai poveri egiziani innocenti un bombardamento di rane: Ex. 8: 1-8: 5

Questo è ciò che il grande Jehova dice: “Che lasci partire il mio popolo, perché mi serva. Se non lo farà infesterò tutto il suo paese con le rane. Il Nilo bollirà di rane: appariranno nel suo palazzo, nella sua camera e nel suo letto, nelle case dei suoi funzionari, sul suo popolo, nei loro forni e sul loro cibo. Le rane saliranno su di te e sulla tua gente e su tutti i tuoi funzionari”.

 

Il terzo attacco biologico divino furono i pidocchi: Ex 8:16

“E Jehova disse (….) Stendi il tuo bastone e colpisci la polvere della terra perché si trasformi in pidocchi su tutta la terra d’Egitto”.

 

La quarta volta furono creature selvagge a danneggiare persone e bestiame.

 

La quinta piaga fu far morire il bestiame di malattie. Allora il Dio biblico delle armi di distruzione di massa attaccò i poveri egiziani ed il loro bestiame con foruncoli e ulcere, una versione primitiva dell’iprite, mi sembra.

 

Quando nessuno di questi trucchi ebbe effetto, l’Egitto fu sottoposto al cambio climatico causato da Dio.

La settima piaga fu una tormenta di grandine.

 

Poi vennero le aragoste e, quando anche questo si dimostrò inutile, Dio – semplicemente – spense la luce per tre giorni.

 

Alla fine il Dio degli ebrei perse davvero la pazienza e decise di assassinare ogni primogenito del regno.

 

Così, il Signore non è esattamente un dio gradevole. Di fatto è un essere genocida che non avrebbe la minima possibilità di sopravvivere ad una visita all’Aja (riferimento alla morte di Milosevic incarcerato dal Tribunale Penale Internazionale di Carla Del Ponte, n.d.t.);  lo stesso Alan Dershowitz (professore presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Harvard dall'età di 28 anni, è internazionalmente noto per avere difeso in giudizio famosi imputati di crimini vari, nonché per avere ottenuto tredici assoluzioni su quindici casi di omicidio, n.d.t.) non riuscirebbe a salvarlo.

 

Come abbiamo detto, la storia delle piaghe d’Egitto viene celebrata dalla maggioranza degli ebrei e non solo da quelli religiosi. Gli ebrei considerano la Pasqua come una festa di liberazione che, compresi quelli più laici, sono felici di celebrare. Ma, in pratica, questa allegra festa celebra una guerra senza quartiere contro una popolazione civile innocente.

 

Nella precedente descrizione dell’Antico Testamento, Dio ci lascia con alcune domande filosofiche inquietanti. Se si trattava degli antichi ebrei che inventarono questo Dio, un Dio che li scelse sopra tutti gli altri popoli, perché non farlo un poco più gradevole? Perché doveva essere così vendicativo o, persino, genocida?

 

Einstein, Oppenheimer, Fritz Haber, Ben Gurion e Shimon Peres erano ebrei laici. Non seguivano il Talmud e men che meno il riposo del sabato ma, proprio come il Dio stesso dell’Antico Testamento è probabile che credessero che la distruzione di massa fosse semplicemente la strada kosher (conforme alla legge, consentito dalla Torah, n.d.t.) del futuro.

 

(*) Scrittore e attivista anti sionista; vive a Londra.

Da: rebelion.org; 14.4.2017

 

(traduzione di Daniela Trollio Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”

 

Via Magenta 88, Sesto S.Giovanni)

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