ANCORA SULL' 11 SETTEMBRE

I “buchi” nella sicurezza prima dell’11-S. Lo sapevano? Certo che sì!

di Juan Gelman (*); da: pagina12.com.ar, 18.9.2011

 

Un’unità di spionaggio degli USA, la Divisione Minacce Asimmetriche del Comando Congiunto delle Forze di Intelligence (JFIC le sue iniziali in inglese) aveva individuato prima dell’11-S la possibilità che Al Qaeda attaccasse le Torri Gemelle e l’edificio del Pentagono. L’informazione non fu presa in considerazione e quasi 3.000 civili persero la vita in un attentato terroristico che, per qualche ragione, non si potè - o non si volle -, evitare.

 

Si è parlato In generale delle inadempienze della CIA e del FBI su questa materia.

Ma il sito indipendente Truthout ha fatto conoscere documenti dell’Organismo di Intelligence e Difesa, conosciuto con l’acronimo DO5, filtrati da un ex membro della Divisione, che gettano un po’ di luce su un tema che nessuna commissione d’inchiesta è riuscita a chiarire a fondo.

La documentazione è stata fornita e commentata da Iron Man, alias o pseudonimo o nome di battaglia di quello che è stato il capo di questa unità dalla fine del 2001 fino al giugno 2001.

L’ “Uomo dì’acciaio” ha scelto di conservare l’anonimato per proteggere la sua famiglia da possibili rappresaglie. Le rivelazioni non sono di poco conto.

La DO5 fu creata nel 1999 e il suo compito consisteva nello scoprire l’esistenza di piani terroristici, preparati all’estero o localmente, che avrebbero potuto essere portati a termine sul territorio statunitense. Era un ramo del JFIC e, in questo quadro, rivolse un’approfondita attenzione a Osama bin Laden e ai suoi seguaci, che allora avevano base in Afganistan. Presentò “numerosi rapporti in cui si determinavano i probabili e possibili movimenti di Osama bin Laden (sic!) e del Mullah Omar”, compresa “la verosimile identificazione della casa in cui Khalid Sheikh Mohammed aveva presumibilmente preparato gli attacchi”, e raccolse informazioni sulla probabilità che Al Qaeda tentasse un colpo contro le Torri, l’edificio del Pentagono e anche altri obiettivi (www.truth-out.org, 13/6/11).

Tra la fine del 2000 e il giugno 2001, alti capi del Pentagono si riunirono per valutare i dati forniti dal DO5. Iron Man registra che si arrivò a suggerire di avvertire il personale di sicurezza e il team di ingegneri del World Trade Center dell’eventuale attacco, ma che l‘idea non ebbe seguito a causa “della rinuncia dei comandi a contattare l’autorità civile”. Curiosa omissione.

In altre parole: l’amministrazione Bush aveva piena conoscenza , prima dell’11-S, che l’organizzazione terroristica si era data questi obiettivi e, apparentemente, i funzionari del governo non agirono in funzione di tali avvertimenti”. Il perché è avvolto ancora nell’oscurità.

Iron Man e gli agenti della DO5 e del JFIC “erano vicini a catturare bin Laden”, ma il vice-ammiraglio Martin J. Meyer, sub-comandante del Comando Congiunto delle Forze degli Stati Uniti che assisteva a queste riunioni di valutazione, comunicò al maggiore generale Larry Arnold e agli altri colleghi che “la loro preoccupazione per Osama bi Laden quale minaccia per gli USA era infondata”.

Lo disse due settimane prima dell’11-S e sembra si sia sbagliato.

Meyer andò in pensione nel 2003 e fu immediatamente assunto dalla Lockeed Martin, una delle mega-imprese che più lucrano sulle guerre dell’Iraq e dell’Afganistan grazie ai contratti del Pentagono (www.lockheedmartin.com, 8/4/03).

Uno dei documenti declassificata grazie ad Iron Man è un rapporto dell’ispettore generale del Ministero della Difesa datato 23 settembre 2008, in cui si segnala che la dirigente del JFIC, identificata più avanti come il capitano Janice Dundas, aveva ordinato che il monitoraggio di bin Laden cessasse “perché non era di competenza del JFIC”. Con un sistema simile si smise di monitorare i “campi terroristici di addestramento” in Afganistan: “Queste questioni non fanno parte della linea di comportamento del JFIC” (www.scribd.com/doc/28486103/FOIA-Review-of-Joint-Forces-Response-911 5-3-10).

Una capitana, con un grado in qualsiasi forza armata relativamente basso, avrebbe tanto potere da prendere autonomamente decisioni di simile importanza? O gli ordini venivano dall’alto, da molto in alto?

Le rivelazioni di Iron Man mostrano che l’informazione fu nascosta alla Commissione nazionale sugli attacchi terroristici negli USA, costituita in base ad una legge del Congresso il 27 novembre 2002 – più di un ano dopo gli attentati – con lo scopo di conoscere le circostanze che li riguardavano, oltre che lo stato di preparazione e la risposta agli attacchi. Era formata da cinque legislatori repubblicani e cinque democratici.

Le appendici del rapporto dell’ispettore generale del Pentagono mostrano che vennero introdotti significativi cambiamenti nelle risposte che gli analisti del JFIC diedero agli investigatori del Congresso sul loro lavoro di intelligence su bin Laden, Al Qaeda e i talebani (www.truth out. org, 23-5-11). Una cappa di silenzio in più.

George W. Bush ha partecipato, naturalmente, alla cerimonia per il 10° anniversario dell’11-S. Lo si vede nelle foto, molto serio e compunto. Forse Dio – in quel momento - gli stava dicendo qualcosa.

Perché a lui – dice - Dio parla.

 

(*) Poeta argentino

 

(traduzione di Daniela Trollio

Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”

Via Magenta 88, Sesto S.Giovanni)

 

 

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